Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendoogni giorno gli stessi percorsi,chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Muore lentamente chi fa della televisione un suo “guru”. Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisceil nero su bianco e i puntini sulle “i”piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti. Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante. Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce. Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità. Martha Medeiros, scrittrice brasiliana
lunedì 21 luglio 2008
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Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendoogni giorno gli stessi percorsi,chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Muore lentamente chi fa della televisione un suo “guru”. Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisceil nero su bianco e i puntini sulle “i”piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti. Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante. Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce. Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità. Martha Medeiros, scrittrice brasiliana
domenica 22 giugno 2008
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"...Credo nelle rovesciate di Bonimba, e nei riff di Keith Richards.
Credo al doppio suono di campanello del padrone di casa, che vuole l'affitto ogni primo del mese.
Credo che ognuno di noi si meriterebbe di avere una madre e un padre che siano decenti con lui almeno finché non si sta in piedi.
Credo che un'Inter come quella di Corso, Mazzola e Suarez non ci sarà mai più, ma non è detto che non ce ne saranno altre belle in maniera diversa.
Credo che non sia tutto qui, però prima di credere in qualcos'altro bisogna fare i conti con quello che c'è qua, e allora mi sa che crederò prima o poi in qualche dio.
Credo che se mai avrò una famiglia sarà dura tirare avanti con trecento mila al mese, però credo anche che se non leccherò culi come fa il mio caporeparto difficilmente cambieranno le cose.
Credo che c'ho un buco grosso dentro, ma anche che, il rock n' roll, qualche amichetta, il calcio, qualche soddisfazione sul lavoro, le stro**ate con gli amici ogni tanto questo buco me lo riempiono.
Credo che la voglia di scappare da un paese con ventimila abitanti vuol dire che hai voglia di scappare da te stesso, e credo che da te non ci scappi neanche se sei Eddie Merckx.
Credo che non è giusto giudicare la vita degli altri, perché comunque non puoi sapere proprio un cazzo della vita degli altri....."
lunedì 2 giugno 2008
prosecco, vino rosso, caffe, ammazzacaffe

perdersi tra la folla,
ritrovare i mie occhi attirati a te come colla
provare sguardi come carezze,
provare sguardi come carezze,
e trovarne il senso squilibrato di queste certezze,
incerte come le giornate d'aprile
continuarti a seguire ed inseguire .... fino in Cile
forse comincerà come in un grande blu,
forse comincerà come in un grande blu,
parlando piano cercando di non fartici pensare su
ma quale storia vuoi che io racconti?
per arrivare a te potrei costruire ponti
caldi maglioni i miei palmi,
se vorrai seguirmi ti chiedo soltanto di non voltarti.per te fata che vien di notte
lascerò accesi i lumi per far coincidere in me le tue rotte.
lunedì 26 maggio 2008
ViTa...

Dipendo da una sostanza stupefacente, esilarante, strabiliante.
La vado a cercare spesso al parco....in stazione,
fin sotto ad un monumento,
nelle finestre di qualche convento,
in vicoli cupi,
avvolte in spiaggia, tra la sabbia
quand'è possibile la cerco in montagna, spesso provo al museo,
mi hanno raccontato di averla sentita,
specchiata su qualche occhio, d'estate sotto al muschio...
Ultimamente seguo le formiche, le vedo incontrarsi, bisbigliare, confabulare,
poi sospettose ripartono....
domenica 27 aprile 2008
Gate B19

Aeroporto di Fiumicino
Una leggera emozione mi coglie, mi sento perso ma contento.
Una leggera emozione mi coglie, mi sento perso ma contento.
Passeggio in questo non luogo, dove non vi è nazione, ne recapito, tutti qui sono di passaggio.
L'unico mio obbiettivo: B19.
L'unico mio obbiettivo: B19.
L'ipod passa "solo con io" - Rino Gaetano.
Sorrido contento mentre mi specchio ,
Dolci donzelle vestite bene in verde e blu mi passano alle spalle,sorridono, per un istante cerco la scia del loro profumo....già in qualche modo le amo....il vocione mi risveglia, chiama l'apertura del gate, e ricorda che devo andare...
ma forse resto ancora un po qui tra il b17 e il b18: a dondolare.
In viaggio, ci si squarcia la pancia come le navi al porto,
quando aprono i boccaporti, per accogliere: auto, valigie, sorrisi, tende, panini e stuzzicadenti.
amy winehouse - 'Just Friends'
ANCORA PIÙ LEGGERO, e il mio dondolare ci si aggiunge un piccolo passo di ballo, timido.
Penso che dovrebbero mettere un po di musica, sarebbero tutti meno annoiati, bambini irrequieti, ragazzini davanti ad uno schermetto, esploratori universitari muniti di barba e fotocopie rilegate,
amy winehouse - 'Just Friends'
ANCORA PIÙ LEGGERO, e il mio dondolare ci si aggiunge un piccolo passo di ballo, timido.
Penso che dovrebbero mettere un po di musica, sarebbero tutti meno annoiati, bambini irrequieti, ragazzini davanti ad uno schermetto, esploratori universitari muniti di barba e fotocopie rilegate,
cravatte davanti i PC, palmari, settimane enigmistiche.
II pausa.
riattacco l'Ipod.
PARTITI
L'aereo ha oltrepassato la linea immaginaria con la terra,
formata da vapore, nuvole, bianche grigie, leggere e pesanti, minacciose e allegre, PENSIERI.
Sopra è tutto sereno, tranquillo, vicino.
Van Morrison - Gloria.
Sopra è tutto sereno, tranquillo, vicino.
Van Morrison - Gloria.
lunedì 11 febbraio 2008
http://it.youtube.com/watch?v=jjXyqcx-mYY
Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes,Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes,Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes,
YES, WE CAN YES, WE CAN YES, WE CAN
Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes,
YES, WE CAN YES, WE CAN YES, WE CAN
Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes, We can Yes,
lunedì 21 gennaio 2008
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